martedì 12 febbraio 2019

Due anni, una vita

Questo è il tempo che è passato dall'ultimo post. Due anni, una vita.
Questi ultimi due anni sono stati una completa rivoluzione della mia vita. Il tempo per le torte è stato ben poco e la voglia ancora meno. A parte le torte di compleanno di Serena, non ho nulla di particolarmente degno di nota da ricordare culinariamente parlando. Forse perchè le mie energie sono state dedicate a tutt'altro che all'arte culinaria.
Il blog nel frattempo ne ha risentito, ho perso i miei lettori affezionati, come è giusto che sia. E questo post lo scrivo nella speranza che sia il primo di una nuova serie, perchè mi piacerebbe avere di nuovo la voglia di preparare dolci ed il tempo di pubblicarli. Ma questo post è dedicato soprattutto a me stessa, è scritto da me per me. E se qualcuno ha ancora voglia di passare di qua e ha voglia di leggere la mia storia, è il benvenuto.

Ho aperto questo blog quando ero fidanzata con Stefano, eravamo andati a vivere insieme e stavamo organizzando il nostro matrimonio. Bel periodo quello, undici anni fa ormai. Eravamo pieni di speranze per il futuro, con la voglia di costruire una famiglia, di stare insieme per sempre.
Abbiamo comprato casa, ci siamo sposati, abbiamo avuto Serena. Ma quella strada che ci sembrava destinata ad essere una sola per sempre, in realtà si è trasformata in due strade completamente divergenti che ci hanno portato a lasciarci.
Un evento esterno importante ci ha destabilizzati e ha fatto venire fuori tutta la nostra incapacità di ritrovarci. Ma in fondo, quell'incapacità nascondeva semplicemente il non essere fatti l'uno per l'altra. Perchè le vere coppie affrontano e superano ogni problema. E noi invece ci siamo separati inesorabilmente.

Un matrimonio è fatto di tanti ingredienti. E come in ogni buona ricetta, le dosi vanno bilanciate per bene, sopratutto nella pasticceria, anche un grammo può fare la differenza. Nel nostro matrimonio alcuni ingredienti c'erano, ma erano completamente sbilanciati. Alcuni addirittura non c'erano proprio. E non potrai mai fare una buona torta al cioccolato se non ci metti il cioccolato...


Per tanti anni mi sono ritrovata a svolgere il ruolo sia di uomo che di donna della coppia. Qualunque problema ci fosse spettava a me risolverlo. Dai problemi pratici ai problemi meno pratici. Dai problemi degli altri ai problemi nostri. Dalle questioni lavorative, economiche, logistiche, della bambina, era tutto sulle mie spalle. E a me chi ci pensava? A me chi mi ascoltava? Fondamentalmente nessuno. Ruoli completamente sbilanciati, che non fanno bene all'equilibrio di coppia.

Per tanti anni mi sono ritrovata a non sentirmi una donna. Ricordo con estrema amarezza che mi preparavo per andare in ufficio, mi facevo bella, solo perchè sapevo che all'ora di pranzo avrei attraversato la mensa e centinaia di occhi maschili sarebbero stati puntati su di me. Quello era l'unico momento della mia triste esistenza in cui mi sentivo desiderata, l'unico momento in cui mi sentivo femmina, visto che a casa mio marito preferiva dedicarsi ad altro.

Sono una bella donna, anche dopo la gravidanza il mio corpo è ancora piacente. E soprattutto sono una bella persona, con dei principi in cui credo. Nonostante la situazione, non ho mai tradito Stefano. Ovviamente le occasioni sono capitate, ma non ho mai ceduto. In tanti, a posteriori, mi hanno detto che sono stata pazza a vivere tutto quel tempo senza amore e senza passione. Ma io credo di aver fatto bene. Ho sofferto. Ma non ho tradito i miei principi.

Il risultato però è che sono andata in depressione. Ho fatto soffrire mia figlia perchè non riuscivo ad avere la forza di dedicarmi a lei. Non avevo la forza nemmeno per dedicarmi a me stessa.

Non sono credente, ma non dimenticherò mai quel giorno di settembre 2016, al rientro da una disastrosa vacanza estiva che aveva definitivamente esaurito ogni mia speranza di poter salvare quel matrimonio. Stavo chiacchierando con una mia amica e collega in pausa pranzo. Ho alzato gli occhi al cielo e ho esclamato ad alta voce: "Vorrei tanto che arrivasse qualcuno a portarmi via da questa situazione!". E la mia preghiera, perchè in effetti non saprei in che altro modo definirla, è stata esaudita.

Fine ottobre 2016, ricevo un invito su LinkedIn del tutto inaspettato. Vedo il suo nome, vedo la sua foto. Da quel momento il mio cuore ha iniziato a battere in un modo diverso. Da quel momento il mio cuore ha iniziato a battere per lui. Diego: l'uomo della mia vita.
Una valanga di emozioni e di ricordi sfuocati del passato.
Noi due bambini che chiacchieravamo dai balconi delle nostre camere, insieme alla sua sorellina. I bigliettini che ci lanciavamo e che cadevano giù di sotto, le prime letterine da adolescenti. Io che cercavo sempre un contatto con lui, anche se era più piccolo di me di due anni. C'era qualcosa in lui che mi attirava, forse quel velo di tristezza negli occhi che l'ha sempre caratterizzato, forse quell'essere naturalmente un po' burbero tipico delle persone con cui mi sono sempre sentita a mio agio sin da quando ero neonata.
Noi due ragazzi, io all'università lui all'ultimo anno di liceo. Lui pazzo di me, che mi scriveva lettere di una passione travolgente. Lui che non riusciva a guardarmi negli occhi. Lui che mi aveva chiesto di sposarlo senza avermi mai nemmeno baciata. Lui che dipendeva da me a tal punto che decisi di allontanarlo. Lui che era fuggito in Germania senza dirmi niente. Lui che a distanza di un anno mi aveva fatto quella telefonata col finale straziante, in cui mi chiese se volevo che sparisse dalla mia vita e a cui non potevo che rispondere di sì per permettergli di andare avanti per la sua strada.
Diciannove anni dopo, LinkedIn l'ha riportato da me. Per Sempre.

Ci siamo rivisti dopo tutti quegli anni. Io sempre la stessa, solo qualche ruga in più, lui irriconoscibile: l'avevo lasciato ragazzino per ritrovarlo uomo. Sono bastati pochi incontri, è bastato guardarci negli occhi per innamorarci perdutamente. Di un amore infinito e che si autorigenera ogni volta che ci guardiamo negli occhi. E che per questo può durare per sempre. Non serviva baciarci, non serviva toccarci, per sapere che eravamo fatti l'uno per l'altra.

Quello è stato l'ultimo segnale, se ancora ne avessi avuto bisogno, che il mio matrimonio era giunto al capolinea. Ho lasciato Stefano in un battibaleno. E non me ne pento, non me ne sono mai pentita. Gli voglio un gran bene, è e sarà sempre il padre di mia figlia. Ma l'amore è un'altra cosa. E non potevo sapere cosa fosse prima di incontrare Diego. Ancora adesso, l'idea di essere una donna divorziata, mi fa un certo effetto. Non era di certo questo che avevo "programmato" nella mia vita. Ma non potevo fare altro.

In fondo l'amore è anche questo. L'amore stravolge tutti i tuoi schemi, l'amore ti fa crescere, l'amore ti fa evolvere, l'amore ti rende più forte e più fragile contemporaneamente, l'amore fa venire fuori tutte le tue ferite non risolte e ti costringe ad affrontarle, l'amore ti fa superare tutti i tuoi limiti, l'amore ti fa diventare una persona migliore.
E non dico che sia facile, tutt'altro.

Non lo è con Diego, che è la persona più complicata che conosca sulla faccia della terra. Ma non c'è nulla di più straordinario di avere la possibilità di essere la sua compagna, non c'è nulla di più incredibile di amarci in maniera infinita ed incondizionata. Abbiamo abitudini e stili di vita diversi, che spesso creano dei contrasti, che in fondo altro non sono che occasioni per imparare e migliorarci. Ma sappiamo comunicare in un modo assolutamente fuori dal comune, sappiamo parlare ai nostri cuori direttamente con lo sguardo, sappiamo che ci siamo l'uno per l'altra qualunque cosa possa succedere, sappiamo che possiamo affrontare e superare qualunque ostacolo. Sappiamo che siamo fatti l'uno per l'altra. Questa sicurezza, che lui in realtà ha già da quando eravamo ragazzi, non è qualcosa che trova una spiegazione logica. Ma c'è. E proprio per questo è di una forza ineguagliabile.

E non lo è con Serena, la bambina più testarda e con una tendenza alla leadership fuori dal comune (chissà da chi ha preso...). Ma essere madre è l'avventura più emozionante e stravolgente di tutta la vita.
Serena sta bene. Ha quasi 6 anni ormai! Nel mio periodo di depressione era diventata una bambina intrattabile, ma appena ho iniziato a stare meglio anche lei è diventata più gestibile. Ha accettato la separazione, anche se come ogni bambino non è ovviamente contenta che mamma e papà non vivano più insieme, ma sicuramente sta meglio adesso rispetto a prima. E di questo devo anche ringraziare Stefano, con cui sono riuscita ad instaurare un bel rapporto. Serena ci sente ancora una Famiglia. Ed è giusto che sia così. Una Famiglia allargata, dove ci sono anche altre persone a circondarla di amore. E lei questo lo sente e lo disegna ogni giorno. E' una bambina serena, di nome e di fatto. Sta bene.

E non lo è nemmeno con me stessa. Perchè imparare ad amarsi è il primo passo per poter veramente amare in modo incondizionato gli altri. Amarsi, perdonarsi, accettarsi. Sono passi fondamentali per poter fare altrettanto con le persone a cui vogliamo bene. Sto facendo il mio percorso di crescita personale, sono in un periodo di piena evoluzione. Sono una donna forte, ne ho passate tante nella mia vita. Ma adesso quella forza la voglio usare non per combattere ancora, ma per trovare finalmente la pace dentro di me. Anche grazie all'amore incondizionato che Serena e Diego provano per me.
E finalmente anch'io sto bene.

12 commenti:

  1. ti faccio un enorme in bocca al lupo. Bentornata :)

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  2. Ciao Sara e bentornata!
    Le tue meravigliose torte mi sono mancate ma non avrei mai immaginato che i motivi della tua assenza fossero questi. Mi dispiace tanto.
    Ti faccio un grosso in bocca al lupo per tutto. Un bacione a te e alla tua Serena.

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  3. Bentornata! Non sai quanto mi sia mancato ricevere la news letter da questo blog <3
    Spero tanto che la tua vita possa andare nel migliore dei modi! Ti faccio i miei complimenti per la forza e il coraggio che hai avuto in questi anni, adesso goditi la tua felicità! A prestissimo <3

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  4. Faccio spesso alcune tue torte che sono diventate degli evergreen per me. Sei stata molto forte a vivere questo percorso, goditi ora la tua rinascita! <3

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  5. Ben tornata e Auguri per tutto...😊❤

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  6. Mi unisco anch'io ai "Bentornata!" e grazie per rimetterti in pista con questo bel blog. In bocca al lupo per tutto.

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  7. Bentornata Sara e buona vita a tutti voi ❤❤❤

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  8. Cara Sara ho affrontato un percorso simile al tuo e non posso che dire che sono felicissima per te! Un grosso abbraccio!

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