sabato 25 dicembre 2010

Pandolce basso genovese

Tantissimi auguri di Natale a tutti!!!
Eccoci qui, ancora pieni dal lauto pasto, stanchi dopo 2 giorni di preparazione del pranzo di Natale per 9 persone, nella nostra nuova casa, col nuovo servizio di piatti, posate e bicchieri, con nuove ricette da sperimentare, e la soddisfazione che sia andato tutto per il verso giusto, sono stati tutti contenti e i piatti sono stati sempre svuotati :P
Tra le tante ricette, ho preparato anche il pandolce genovese, un dolce tipico della mia amata città, che si può preparare un po' tutto l'anno, ma in particolare a Natale.


Il pandolce genovese è basso e, cosa importante, non necessita di ore e ore di lievitazione, il che rende la preparazione molto semplice e veloce, cosa davvero essenziale in questi giorni di fuoco. La ricetta che ho provato entra a far parte delle mie ricette preferite, quelle di sicuro successo!
A dire il vero a me il pandolce genovese non piace :P ... perchè non mi piacciono i canditi e l'uvetta di cui è ricco... però ha avuto un grande successo, mio marito lo adora e tutti gli altri mi hanno riempita di complimenti e hanno fatto il bis! Un grazie quindi di cuore a Vittorio, non è la prima ricetta che provo dal suo sito (presto posterò anche la sua incredibile focaccia genovese), devo dire sempre con successo.
A chi non piacciono i canditi, Vittorio suggerisce una versione con gocce di cioccolato, la proverò presto...

Ingredienti
85 gr  di burro morbido
105gr di zucchero
1 uovo
300gr di farina + 10 gr di lievito (o 310 di farina autolievitante)
1 pizzico sale
230gr di uvetta
75gr di scorza d’arancio candita
75gr di cedro candito
15gr di pinoli
80gr di latte
6 gocce di aroma di rhum
6 gocce di aroma di limone
1 pezzetto di vaniglia

Non ho trovato cedro e scorza d'arancio canditi separatamente, ho usato 150gr di canditi misti.

Preparazione
Impastare burro e zucchero fino ad ottenere una crema senza grumi, aggiungere gli aromi, la vaniglia ed il sale, aggiungere l'uovo e amalgamare bene, senza montare le uova.
Mescolare uvetta, canditi e pinoli in una ciotola per togliere gli eventuali grumi e creare un composto ban distribuito. Aggiungerli quindi all'impasto delicatamente, in modo che i canditi siano ben mescolati. Aggiungere il latte e la farina setacciata con il lievito, continuare ad impastare fino ad ottenere un impasto compatto e friabile (tipo pasta frolla), ma senza esagerare, è importante non lavorare a lungo l’impasto dopo aver aggiunto la farina, per evitare che l’uvetta ed i canditi si disfino ed in modo che mantenga la consistenza giusta.


Dare all’impasto la forma di un disco spesso circa 3,5 cm, facendo una leggera pressione con una spatola di plastica imprimete delle righe per formare dei rombi sulla superficie. Mettere in frigo per circa 15 minuti, quindi cuocerlo in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 40 minuti.



Se invece di un solo pandolce dividete l'impasto in 2 o anche in 3 parti e cuocete i pandolcini tutti insieme, diminuire la cottura di 5 minuti circa. Appena sfornato è molto morbido, lasciarlo raffreddare per ottenere la consistenza giusta. La consistenza finale deve essere molto friabile, mio marito dice che il pandolce non va tagliato col coltello ma spezzato con le mani, altrimenti si sbriciola tutto e non si rompe bene.


E ora, vi mostro un po' di foto della mia cucina agghindata per le feste, il menu del pranzo è stato:

Aperitivo:
sgonfiotti di stracchino (di Nightfairy)
funghetti sottolio (di mio zio)
sottaceti vari

Antipasto:
polpettone di tonno (di Araba Felice) con maionese
quiche ai funghi (di mamma)
torta di patate e coppa piacentine

Primo:
ravioli con pere e pecorino (ispirati dall'Araba Felice con l'aggiunta di maggiorana)

Secondi:
Nasello in crosta di zucchine con crema di gamberetti
Salsiccia di coniglio con patatine croccantine (di Araba Felice)

Sorbetto

Pane e spighe di grissini (di Araba Felice)

Pandoro (è venuto meglio l'anno scorso, ho provato con un altro burro, ma è molto meglio il burro Occello che ho usato un anno fa)
Pandolce genovese
Frutta secca







Come vedete ho avuto un bel da fare a preparare tutto! Ma sono contenta che il pranzo sia piaciuto a tutti! E ora abbiamo un sacco di avanzi, se non altro nei prossimi giorni potremo cucinare poco e "vivere di rendita"!

Ancora tantissimi auguri a tutti!

8 commenti:

  1. Bellissimo menu...mi piace tanto il tuo pandolce.... tantissimi auguri d buone feste, ciao Flavia

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  2. Un pranzo davvero ben riuscito! E mille grazie per aver sperimentato qualche mia ricetta.

    Un bacione e ancora tanti auguri :-)

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  3. complimenti per il pranzo... data la quantità e la qualità delle preparazioni, immagino il tempo e la fatica, i risultati sembrano ottimi. Il pandolce mi ispira molto e dato che non va fatto lievitare quanto il cugino milanese potrei anche lanciarmi! buone feste!

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  4. Che pranzo! Complimenti! Il pandolce mi attira parecchio perchè frutta secca e canditi mi piacciono un sacco. Da provare. Una tua visita sul mio blog mi farebbe piacere. Comunque continuerò a sbirciare da te, ti ho inserita nel mio blogroll. A presto! Dana

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  5. Complimenti che bel pranzo!!! anche io ho mi sono ispirata all'Araba per il mio pranzo di Natale,Stefania è una garanzia!
    Tanti auguri Sara e complimenti per la cucina,è bellissima!

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  6. Che bel menu! bravissima e ancora tanti auguri!

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  7. fiuuu....meno male che hai postato la ricetta del pandolce, il mio amico era andato in fissa che lo voleva assolutamente provare ma non si fidava delle ricette in giro e mi stava martoriando... ne voleva una di un vero genovese!
    bella la tua cucina agghindata... farai il bis anche a capodanno? bacio

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  8. Capperi........
    una cucina viola non l'avevo ancora vista
    Complimenti!!!!!
    E complimenti per il blog che è finito tra i miei preferiti da consultare
    BRAVA!!!!

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