venerdì 24 giugno 2011

Focaccia genovese

Per noi genovesi la focaccia è sacra! Non è mai facile trovare un fornaio che la faccia bene, ovviamente c'è a chi piace più alta e a chi più bassa, più secca o più morbida, ma la cosa fondamentale è che ci siano i buchi bianchi, che rendono davvero unica e saporita la nostra focaccia! Noi genovesi la mangiamo così, senza niente, a colazione come a merenda o all'aperitivo, si trova sempre un buon motivo per assaggiarne almeno un pezzetto... ;)


Se è difficile trovare un fornaio che la faccia bene, mai avrei immaginato di raggiungere a casa un livello così alto, da poter competere persino con le migliori focaccerie genovesi! Tutti i segreti me li ha svelati Vittorio con il suo video dove spiega passo passo come fare http://vivalafocaccia.com/2009/09/21/la-video-ricetta/

Ingredienti per una leccarda da forno

250 gr acqua
25 gr olio extra vergine di oliva
9 gr sale
1 cucchiaino di malto (o di miele di acacia)
400 gr di farina (2/3 farina 00 e 1/3 farina manitoba) (o anche fino a 440 gr, a seconda dell’umidità della farina)
7 gr lievito secco


Nelle prossime immagini ho usato doppia dose.

Preparazione (in tutto ci vogliono quasi 4 ore):

1. Fare l'impasto (20 minuti)
L'acqua in inverno deve essere appena tiepida, d'estate va bene a temperatura ambiente.
Mettere l'acqua in una ciotola, prelevarne una parte con cui sciogliere il lievito secco.
Aggiungere l'olio, il sale e il malto (o il miele) all'acqua e circa metà della farina. Impastare per pochi minuti, giusto per amalgamare bene. Quindi aggiungere il lievito sciolto nell'acqua e la restante farina un cucchiaio alla volta continuando ad impastare. Impastare per circa 15 minuti.




 

2. Riposo 15 minuti
L'impasto sarà ancora molto morbido, spostarlo sul piano infarinato, coprirlo con un canovaccio e lasciarlo riposare per 15 minuti.

  
3. Mettere sulla leccarda unta
Dopodichè, fare una o due pieghe all'impasto per fargli prendere un po' di forza, cospargere bene d'olio la leccarda, appoggiarvi sopra l'impasto e rigirarlo, in modo da ungerlo per bene da entrambi i lati (oppure spennellare d'olio anche la parte superiore dell'impasto). L'impasto così bello unto non seccherà durante il riposo e rimarrà bello morbido da lavorare.


4. Riposo 50-60 minuti
Porre la leccarda nel forno spento (eventualmente prima scaldarlo a circa 30 gradi d'inverno e spegnerlo). Lasciar lievitare per 50-60 minuti.


5. Schiacciare e salare
Riprendere la leccarda, controllare che sia tutta unta bene, iniziare a schiacciare l'impasto con le dita senza tirarlo, in modo che vada a riempire tutta la superficie. Salare bene la superificie.


6. Riposo 30-40 minuti
Rimettere a riposare in forno spento per altri 30-40 minuti.
Io la focaccia la preferisco normale, ma se la si vuole fare con le cipolle, nel tempo di riposo la si può preparare. Prendere una bella cipolla bianca grande, tagliarla a metà, fare delle fettine sottili, condirle con un po' di sale e di olio. D'inverno è meglio scaldarle leggermente al microonde per evitare di raffreddare l'impasto lievitato. Tenere da parte.

7. Fare i buchi
Una volta lievitata, si passa alla fase più importante: fare i buchi. Prima di tutto cospargere con acqua tiepida (circa 40gr) e con olio, accarezzando bene la pasta per distribuire uniformemente il liquido. Quindi fare dei movimenti con le dita sicuri, con i polpastrelli piatti, in modo da fare dei buchi profondi, dove il liquido va a depositarsi. A questo punto, se si vuole, aggiungere la cipolla.



8. Riposo 60 minuti
Rimettere di nuovo a lievitare per altri 60 minuti.

9. Cuocere per 12-15 minuti
Preriscaldare il forno a 250 gradi e cuocere per circa 12-15 minuti. Una volta sfornata, togliere dalla leccarda e lasciarla qualche minuto su una griglia dove possa prendere aria anche sotto. E infine... mangiarla! :D SQUISITA!!! :D

In forno durante la cottura:


Appena sfornata:



Quasi finita!


Provatela, e da allora capirete perchè noi genovesi siamo tanto orgogliosi della nostra focaccia!



Con questa ricetta partecipo al contest di Imma:

mercoledì 22 giugno 2011

Dimissioni


Ho dato le dimissioni.
Ebbene sì, finalmente ho ricevuto un'offerta veramente valida:
- settimo quadro,
- un bell'aumento,
- progetto interessante appena nato.
Lavoro da 8 anni, non mi posso sicuramente lamentare del mio percorso lavorativo, la promozione a settimo quadro a 34 anni non è da tutti. Questa nuova avventura che comincerà tra poco più di un mese mi trova pronta e carica per dare il massimo. Certo, dovrò fare dei grossi sacrifici, in particolare dovrò rinunciare al tempo libero che riesco a ritagliarmi adesso, perchè gli orari di lavoro saranno piuttosto pesanti. E quindi avrò ancora meno tempo da dedicare alla mia passione...
In questi 8 anni è già la quarta volta che dò le dimissioni, questo sarà il mio quinto lavoro e francamente spero che sia quello definitivo perchè sono un po' stanca di cambiare, di ricominciare sempre da zero.
Di certo non mi posso lamentare, tante persone faticano per trovare un lavoro, mentre se non altro i 6 faticosi anni trascorsi all'università sono serviti a qualcosa: dopo la laurea in Ingegneria Informatica ho trovato subito un posto a tempo indeterminato, una vera rarità di questi tempi. E anche dopo, nonostante la crisi, sono sempre riuscita a trovare qualcosa di meglio.
Ma nonostante questo... IO MI LAMENTO! D'altronde questo è il mio blogghettino, il mio spazio personale, dove posso dire tutto quello che voglio, almeno qui. E chi mi conosce sa bene che ogni tanto apro il mio angolo del mugugno.
Mi lamento perchè le cause per cui ho cambiato lavoro sono state spesso molto negative, mi sono trovata spesso circondata da una realtà che non mi piaceva, che non potevo certo accettare. Maschilismo, atteggiamenti al limite del mobbing, zitelle frustrate ed invidiose, ricatti, pugnalate alle spalle, ragazzini paraculo appoggiati da capi ancora più paraculo. Il merito non esiste. Si può essere bravi quanto vuoi, ma è rarissimo che i propri meriti vengano riconosciuti. E anzi, quasi sempre fanno carriera gli esseri più abietti, persone che non sanno cosa siano la lealtà, il rispetto, la moralità, l'impegno, la serietà, la vera professionalità. Persone che sono solo fumo e niente arrosto. Tutto questo mi fa schifo. E francamente mi toglie anche ogni voglia di dare il massimo, tanto molto probabilmente non servirà.
Sono demoralizzata da tutto questo, ma se non altro posso essere estremamente fiera di me, dei miei princìpi, del mio non aver mai voluto accettare compromessi di questo tipo: la mia carriera è frutto esclusivamente delle mie capacità e del mio coraggio, nessuna raccomandazione, nessuna mossa sleale, nessun compromesso. Posso alzarmi al mattino, guardarmi allo specchio ed essere fiera di tutto il mio percorso... ma... rimane sempre la consapevolezza che difficilmente incontrerò persone leali e sincere, che dovrò sempre guardarmi le spalle, che dovrò sempre tenere gli occhi ben aperti, sempre attenta a non farmi pugnalare alle spalle da chicchessia. E tutto questo... mi fa schifo. E mi deprime.
E mi chiedo perchè, perchè i Princìpi non esistano più, dove sono finiti!?! E come si fa ad accettare tutto questo???


video

giovedì 16 giugno 2011

Torta al limone... non caramellata

Il cannello questo sconosciuto. Mi serve. Guardate questa tortina al limone, quanto renderebbe di più se fosse bella caramellata?!? Così è un po' insignificante a vedersi... però... è veramente super super buona!
Dato che mi serve il cannello, come non partecipare al Giveaway della mia amica Stefania Arabafelice? Tanto più che io di ricette sue ne ho preparate veramente una marea, a casa mia quando dico "oggi faccio una ricetta dell'Araba", sul volto di mio marito spunta un sorrisone, sa bene che "una ricetta dell'Araba" è sinonimo di "successo assicurato con tanto di leccata di baffi e scarpetta tenace da non dover nemmeno più lavare il piatto"! :D
Tra i suoi dolci non posso dimenticare il cheesecake al limone e latte condensato, i cupcakes di meringa con panna e composta di lamponi, il Brazo de Mercedes, i biscotti di maionese, la crema al burro e latte condensato ed il mitico carbone per l'Epifania; tra i salati, le spighe di grissini, il polpettone di tonno, i ravioli di pere e pecorino di Pienza, il pollo alla birra. E sicuramente sto dimenticando qualcosa... 
E la lista delle sue ricette ancora da provare è ancora più lunga... :P


Questa torta al limone va ad aggiungersi all'elenco delle ricette di successo di Stefania. Rispetto alla ricetta originale ho fatto metà dose di impasto e 2/3 di crema per una tortiera da 15 cm.

Pasta sucrèe
125 g di farina
50 g di burro freddo
50g di zucchero a velo
un pizzico di sale
1 uova intero
poco albume per spennellare

Crema al limone
1 limone e mezzo
2 uova intere + 1 tuorlo
100 ml di panna liquida fresca
120 g di zucchero semolato
zucchero a velo per la copertura

Preparazione
Preparare la pasta sucrèe, amalgamando velocemente il burro, lo zucchero a velo ed il sale, aggiongere poi poco per voltala farina e lavorare il tutto finchè apparirà grumoso. Ora aggiungere l'uovo e lavorare molto velocemente finchè il tutto sta insieme. Avvolgere in pellicola e mettere due ore in frigo.
Mentre la pasta riposa, preparare la crema: grattugiare la scorza dei limoni e spremerli. Montare le uova intere, il tuorlo e lo zucchero. Aggiungere poi il succo e la scorza di limone. A parte montare leggermente la panna e aggiungerla al resto. Lasciare in frigo a riposare fino al momento di usarla.
Stendere la pasta sucrèe in uno spessore di 3 mm e ricoprirvi la tortiera con almeno 4 cm di bordo. Mettere in frigo mezz'ora, e 5 minuti in freezer. Quindi bucherellarlo, coprirlo con carta forno riempirlo con fagioli secchi. Mettere subito in forno a 180 gradi per 10 minuti, dopodichè tirarlo fuori, eliminare carta e fagioli, e spennellarlo con albume appena sbattuto, sul fondo e sui bordi. Abbassare il forno a 170 e rimettere il guscio in forno per altri 5 minuti. Tirarlo fuori, abbassare il forno a 150, e versarvi dentro la crema di limone ben fredda. Rimettere in forno e cuocere per circa un'ora e dieci, finchè il tutto sarà ben compatto. Mettere una notte in frigo.
Prima di servire, spolverizzare con zucchero a velo e caramellare con l'apposito cannello... se ce l'avete! :P




domenica 12 giugno 2011

Resoconto del corso di cake design dell'11 giugno a Genova

Ieri è stata una esperienza stupenda! Ho tenuto il mio primo corso di cake design, ero emozionatissima prima di iniziare. Ma quando ci siano ritrovate tutte insieme e ho cominciato a stendere la pasta, mi sono ritrovata circondata da ragazze con la mia stessa passione ed è stato quasi come essere a casa in compagnia di amiche. Abbiamo passato un bellissimo pomeriggio insieme, ci siamo divertite tanto e alla fine tutte hanno realizzato la propria torta! Sono veramente contentissima! Grazie mille ragazze!
Vi mostro un po' di foto del corso, questo è il gruppo al completo con la torta finita alla fine del corso, da sinistra a destra ci sono Maria Emanuela, Mira, Emanuela, Lucrezia, io, Arianna, Penny, Valentina e Laura.


La sala pronta prima di cominciare:


La postazione con il libricino con le mie ricette e suggerimenti:



La torta da realizzare era questa:


Noi tutte all'opera, dopo aver già ricoperto tutte le torte col fondente:


Qualche dettaglio della preparazione del bordo e dei fiorellini:


La torta di Arianna:

La torta di Penny:

La torta di Valentina:

La torta di Laura:

La torta di Mira:

La torta di Maria Emanuela:

La torta di Emanuela:

La torta di Lucrezia:


Grazie ancora infinite a tutte!
E grazie anche alle tante persone che mi hanno chiesto informazioni sui corsi quando la classe era già al completo, il prossimo corso si terrà in autunno! E già non vedo l'ora! ;)

domenica 5 giugno 2011

Torta Sub

Ecco finalmente qui la torta per la Prima Comunione di Giovanni!
Il progetto di questa torta nasce un mesetto fa insieme alla mamma Ilaria, l'ho pensata e ripensata mentre realizzavo il top della torta nelle settimane precedenti e mi sono divertita in questi ultimi giorni ad aggiungere i pesciolini e gli altri animaletti che completano il tema subacqueo di questa torta.


La torta completa è composta da 2 torte da 28 cm sovrapposte e da 2 torte da 20 cm sovrapposte, per un totale di ben 12 volte la ricetta base della Victoria Sponge. Farcita con doppia dose di Swiss Meringue Buttercream con aggiunta di circa un chilo di Nutella e un cucchiaino di sale, bagnata con acqua e Nesquik, ricoperta e decorata con fondente.
Vi lascio con un po' di foto, fatemi sapere cosa ne pensate, attendo i vostri commenti! :D