giovedì 30 dicembre 2010

Christmas Rose Cake

Carissime amiche,
negli scorsi anni lavorativi in questi giorni sono sempre stata in ferie. Quest'anno invece è un po' particolare, mi è stata assegnata la responsabilità di un'attività da svolgersi quando meno persone possibile usano il sistema informatico di cui mi occupo e quindi il completamento dell'attività è avvenuto nei giorni scorsi, il 28 e 29 dicembre. Per questo motivo mi sono presa qualche giorno di ferie prima di Natale, per poter preparare tutto il pranzo con calma, e oggi sono troppo contenta perchè ufficialmente sono in ferie fino al 9 gennaio! :D
Lunedì mattina, sfinita dal weekend natalizio, mi stavo riposando in attesa della pesante giornata seguente. E intanto chiacchieravo con mio marito, dicendo che da giovedì finalmente avremmo avuto qualche giorno per stare insieme tranquilli, e che avrei potuto dedicarmi con calma alla decorazione di qualche dolce, e che avremmo potuto organizzare qualche incontro goloso con gli amici che vediamo sempre meno, invitandoli nella nostra nuova casetta e facendo assaggiare qualche nuovo esperimento culinario: non sia mai che in casa mia si abbiano ospiti senza che sia stato preparato per loro un bel dolcetto! :P
All'ora di pranzo mio marito mi dice "allora mercoledì sera vengono Andrea e Sabrina e anche Ernesto e Sandra" ed io "come mercoledì? io LAVORO mercoledì!" e lui "sì ma stai tranquilla, vengono solo dopo cena" ed io "ma perchè mercoledì e non giovedì?" e lui "ma sai, giovedì è troppo vicino a Capodanno, meglio mercoledì..." ed io "ma... io LAVORO mercoledì! e anche martedì! Quando lo preparo il dolce???" e lui "vabè, ma basta che fai una cremina veloce!"... e il sottotitolo era "oh oh, mi sa che l'ho combinata grossa..." :x
E così, invece di riposarmi lunedì pomeriggio, sono andata a fare la spesa, ho preparato la torta, l'ho farcita e ovviamente, come tutte le volte che si tiene a fare qualcosa di bello e non si ha la calma necessaria, soprattutto mentale, non viene bene. Ancora non ho capito perchè la torta, tagliata, farcita e rivestita come sempre, stavolta è venuta tutta pendente e "slabrata"... mai successa una cosa del genere. Ancora non ho capito perchè la glassa reale, che ne viene sempre una marea, era troppo poca. Ancora non ho capito perchè la mia amata flowerpaste verde si è seccata tutta all'improvviso diventando inutilizzabile... Insomma, me ne sono successe di tutti i colori... Non scendo nei dettagli che altrimenti poi pensate che sia una pasticciona... :P Alla fine, lunedì sera ho preparato la torta fino alle 23:30, martedì ho lavorato in ufficio dalle 8 alle 19... e poi di nuovo alla torta fino alle 23:45... e infine mercoledì, se non altro il lavoro di martedì è andato bene, e quindi ho avuto la grazia di lavorare mezza giornata invece che una intera, e alla fine sono riuscita in qualche modo a completare le decorazioni e a mettere in piedi questa torta, che nella mia testa doveva essere un po' diversa, più fine ed elegante, ma la fretta non porta mai a nulla di buono e quindi anche stavolta mi accontento... ringraziando mio marito per la sua comprensione e il suo sostegno... soprattutto nel lavare la marea di piatti e attrezzini vari che ho sporcato! :P


La base della torta è la torta Moretta di Michela, è la prima volta che la preparo, nella mia continua ricerca di una base al cioccolato "come dico io". Questa non è male, ma ancora non è riuscita a conquistarmi completamente... vorrà dire che la ricerca continua... :P

Ingredienti
4 uova
200 gr di zucchero
200 gr di farina
circa 50 gr di cacao amaro
100 gr di burro
circa 50 gr di latte
1 bustina lievito

Preparazione
Sciogliere il burro al microonde e lasciarlo raffreddare. Intanto montare uova e zucchero a nastro. Aggiungere il latte. Setacciare insieme farina, lievito e cacao ed aggiungerli al composto. Infine incorporare il burro fuso. Mettere in una tortiera da 26 cm imburrata e infarinata e cuocere in forno preriscaldato a 170° per 30-35 minuti.

Ho fatto tre quarti della dose, adatta ad uno stampo da 22 cm. Per la farcitura, la base secondo me è molto adatta, come indicato nella ricetta, ad essere farcita con nutella e panna. Ma dovendola preparare con due giorni di anticipo, temevo che la panna all'interno non reggesse e così ho optato per una crema pasticcera al cioccolato con l'aggiunta di pralinato, davvero buonissima, che si sposa benissimo con la bagna all'amaretto di Saronno che ho utilizzato.



Le decorazioni sono in glassa reale ed in fondente, il bordo è fatto con la tecnica del garrett frill. I fiori sono delle Christmas Rose con agrifoglio verde ed edera rossa, se volete nei prossimi giorni posto il passo passo della Christmas Rose: nonostante fossi super indaffarata e impiastricciata, non potevo non fotografare i vari step solo per voi ;)


Con questa torta partecipo al Contest Dolcezze di Natale 2010 di Dolci di Chiara, se vi piace potete iscrivervi gratuitamente e votarmi ;)
clicca qui per maggiori info


Al prossimo dolce, spero la prossima volta di poter lavorare con calma... marito permettendo... :P
Tantissimi auguri di buon anno a tutti!



E dopo un anno... questa torta è stata pubblicata sul primo numero della rivista Cake Design! :D

sabato 25 dicembre 2010

Pandolce basso genovese

Tantissimi auguri di Natale a tutti!!!
Eccoci qui, ancora pieni dal lauto pasto, stanchi dopo 2 giorni di preparazione del pranzo di Natale per 9 persone, nella nostra nuova casa, col nuovo servizio di piatti, posate e bicchieri, con nuove ricette da sperimentare, e la soddisfazione che sia andato tutto per il verso giusto, sono stati tutti contenti e i piatti sono stati sempre svuotati :P
Tra le tante ricette, ho preparato anche il pandolce genovese, un dolce tipico della mia amata città, che si può preparare un po' tutto l'anno, ma in particolare a Natale.


Il pandolce genovese è basso e, cosa importante, non necessita di ore e ore di lievitazione, il che rende la preparazione molto semplice e veloce, cosa davvero essenziale in questi giorni di fuoco. La ricetta che ho provato entra a far parte delle mie ricette preferite, quelle di sicuro successo!
A dire il vero a me il pandolce genovese non piace :P ... perchè non mi piacciono i canditi e l'uvetta di cui è ricco... però ha avuto un grande successo, mio marito lo adora e tutti gli altri mi hanno riempita di complimenti e hanno fatto il bis! Un grazie quindi di cuore a Vittorio, non è la prima ricetta che provo dal suo sito (presto posterò anche la sua incredibile focaccia genovese), devo dire sempre con successo.
A chi non piacciono i canditi, Vittorio suggerisce una versione con gocce di cioccolato, la proverò presto...

Ingredienti
85 gr  di burro morbido
105gr di zucchero
1 uovo
300gr di farina + 10 gr di lievito (o 310 di farina autolievitante)
1 pizzico sale
230gr di uvetta
75gr di scorza d’arancio candita
75gr di cedro candito
15gr di pinoli
80gr di latte
6 gocce di aroma di rhum
6 gocce di aroma di limone
1 pezzetto di vaniglia

Non ho trovato cedro e scorza d'arancio canditi separatamente, ho usato 150gr di canditi misti.

Preparazione
Impastare burro e zucchero fino ad ottenere una crema senza grumi, aggiungere gli aromi, la vaniglia ed il sale, aggiungere l'uovo e amalgamare bene, senza montare le uova.
Mescolare uvetta, canditi e pinoli in una ciotola per togliere gli eventuali grumi e creare un composto ban distribuito. Aggiungerli quindi all'impasto delicatamente, in modo che i canditi siano ben mescolati. Aggiungere il latte e la farina setacciata con il lievito, continuare ad impastare fino ad ottenere un impasto compatto e friabile (tipo pasta frolla), ma senza esagerare, è importante non lavorare a lungo l’impasto dopo aver aggiunto la farina, per evitare che l’uvetta ed i canditi si disfino ed in modo che mantenga la consistenza giusta.


Dare all’impasto la forma di un disco spesso circa 3,5 cm, facendo una leggera pressione con una spatola di plastica imprimete delle righe per formare dei rombi sulla superficie. Mettere in frigo per circa 15 minuti, quindi cuocerlo in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 40 minuti.



Se invece di un solo pandolce dividete l'impasto in 2 o anche in 3 parti e cuocete i pandolcini tutti insieme, diminuire la cottura di 5 minuti circa. Appena sfornato è molto morbido, lasciarlo raffreddare per ottenere la consistenza giusta. La consistenza finale deve essere molto friabile, mio marito dice che il pandolce non va tagliato col coltello ma spezzato con le mani, altrimenti si sbriciola tutto e non si rompe bene.


E ora, vi mostro un po' di foto della mia cucina agghindata per le feste, il menu del pranzo è stato:

Aperitivo:
sgonfiotti di stracchino (di Nightfairy)
funghetti sottolio (di mio zio)
sottaceti vari

Antipasto:
polpettone di tonno (di Araba Felice) con maionese
quiche ai funghi (di mamma)
torta di patate e coppa piacentine

Primo:
ravioli con pere e pecorino (ispirati dall'Araba Felice con l'aggiunta di maggiorana)

Secondi:
Nasello in crosta di zucchine con crema di gamberetti
Salsiccia di coniglio con patatine croccantine (di Araba Felice)

Sorbetto

Pane e spighe di grissini (di Araba Felice)

Pandoro (è venuto meglio l'anno scorso, ho provato con un altro burro, ma è molto meglio il burro Occello che ho usato un anno fa)
Pandolce genovese
Frutta secca







Come vedete ho avuto un bel da fare a preparare tutto! Ma sono contenta che il pranzo sia piaciuto a tutti! E ora abbiamo un sacco di avanzi, se non altro nei prossimi giorni potremo cucinare poco e "vivere di rendita"!

Ancora tantissimi auguri a tutti!

lunedì 13 dicembre 2010

Bignè con crema al pralinato e fiorellini

Carissime,
spesso per le feste ho l'abitudine di portare qualche dolcino ai miei colleghi, stavolta ho preparato dei bignè.


La metà coi fiorellini rosa sono farciti con crema pasticcera al cioccolato e la metà coi fiorellini bianchi sono farciti con una crema al pralinato deliziosa:

Ingredienti
150 gr di crema pasticcera,
40 gr di pralinato
200 gr di panna

Preparare la crema pasticcera e, ancora calda, mischiarla col pralinato. Lasciar raffreddare. Quindi montare bene la panna ed incorporarla alla crema in più volte.
E' veramente divina!

Infine ho sciolto dell'MMF azzurro al microonde con un paio di cucchiai d'acqua, e con un cucchiaino l'ho messa sopra ai bignè per fare la glassa, è rimasta bella lucida! Infine ho decorato con dei fiorellini di Fondant e qualche cuoricino colorato.
Per fare i fiorellini potete vedere il passo passo postato qualche giorno fa.


Che dite, basteranno per tutti o andranno a ruba? ;)

sabato 11 dicembre 2010

Urge consiglio per frullatore-tritatutto

Carissime! Ho assolutamente bisogno del vostro prezioso consiglio!



Ero nella mia bella cucina, stavo provando a fare il pralinato da utilizzare per i dolci delle prossime feste, ho fatto il caramello, ci ho messo dentro le mandorle e le nocciole tostate, ho lasciato raffreddare e sono giunta al fatidico momento di frullare il tutto per renderlo cremoso... Ebbene... vado a pescare l'unico aggeggio che in casa mia possa assomigliare ad un frullatore, ossia il mio Imetec Dolcevita HB4 500...

L'avevo comprato anni fa, quando sono andata a vivere con mio marito (che allora era il mio fidanzato), quando non sapevo da dove cominciare per cucinare un piatto di pasta, quando ancora non avevo idea che la cucina sarebbe diventata una passione... Ebbene, finora ha sempre fatto il suo dovere, anche se nel tritare le nocciole e le mandorle fino a renderle farina non ha mai dato i risultati sperati... Ma ora, poverino, col pralinato proprio non ce la fa... è lì in funzione da 10 minuti, è caldissimo, le mie dita sono doloranti (ma chi si è inventato quegli assurdi bottoncini incavati???) e soprattutto il pralinato non ne vuol sapere di diventare una bella crema omogenea... :(
Ma tra poco è Natale, quale momento migliore per farsi regalare un nuovo protagonista della mia nuova cucina? :D E quindi vi chiedo un consiglio per l'acquisto di un frullatore-tritatutto. Non lo uso spesso, ma quando lo uso voglio che funzioni, soprattutto con la frutta secca, senza scaldare troppo e senza farne uscire l'olio, e deve funzionare anche con piccole quantità. E possibilmente... che non costi troppo... Chiedo troppo? :P
Tra parentesi, ho già la planetaria Kitchenaid, regalo dello scorso Natale, so che esistono degli attrezzi aggiuntivi da montarci sopra, potrei prendere uno di quelli, ma anche qui vi chiedo consiglio, perchè non li ho mai visti in funzione e non saprei quale prendere...
Aiutatemi!!!



P.S. Dopo aver lasciato riposare il mio piccolo Imetec Dolcevita e fatto ripartire per 3-4 volte, alla fine un pralinato sono riuscita ad ottenere un pralinato abbastanza cremoso... si può avere di meglio, ma per ora va bene così... :)

giovedì 9 dicembre 2010

Fiorellini semplici e realistici passo passo

Come promesso nel post dei miei Cherry Blossom bites, ecco il post con il passo passo per fare dei fiorellini semplici ma realistici con il fondente. La pasta più adatta per fare i fiori è senza dubbio la Flowerpaste, ma si ottengono buoni risultati anche con gli altri tipi di Fondant.


La cosa fondamentale è stendere la pasta il più sottile possibile, deve essere quasi trasparente.


Con una semplice formina a fiore intagliamo i fiorellini. La Flowerpaste secca rapidamente, quindi è meglio mettere i fiorellini già tagliati sotto della pellicola o in una cartellina di plastica, in modo che non passi l'aria. E la pasta inutilizzata è bene raccoglierla subito e metterla via per evitare di sprecarla.


Con un attrezzino arrotondato bisogna poi assottigliare ancora di più i petali, possibilmente appoggiandosi a qualcosa di un po' morbidino. Io uso quel quadratino rosa di gommapiuma sottile che è fatto apposta, ma va bene anche una presina morbida e liscia. I petali non verranno tutti uguali, ma è proprio qui che si dà un aspetto più naturale e realistico al fiore.
Se i fiori sono un po' più grandini di quello nella foto, fare pressione anche nel centro per far posto ai pistilli, come si vede nelle foto sotto.


Ripetere su tutti i fiorellini e lasciarli seccare. Una volta asciutti si possono creare le sfumature coi coloranti. I migliori coloranti per queste operazioni sono secondo me quelli in polvere (in particolare i Sugarflair Blossom Tints), usati direttamente sulla decorazione senza nemmeno essere diluiti, ben sfumati con un pennellino, aggiungono quel poco di colore che rende tutto più naturale.


Infine, volendo si possono creare i pistilli con della glassa reale, o anche con altro fondente, a seconda della forma del fiore che stiamo facendo.


Eccoli qui tutti insieme, ne ho fatti più grandi e più piccoli, per rendere tutto più realistico:

Una volta finiti, possiamo conservarli in una scatola di latta a lungo e usarli quando ne abbiamo bisogno. Io ne ho usati una parte nei miei Cherry Blossom bites, gli altri aspettano lì nel cassetto di essere usati per qualche altra creazione :)


Spero che questo passo passo vi sia piaciuto e possa esservi utile!
Alla prossima!

mercoledì 8 dicembre 2010

I vari tipi di Fondant

Ho iniziato circa 3 anni fa ad avvicinarmi al mondo delle torte decorate e ricoperte di Fondant grazie al MMF, il MarshMallow Fondant, col quale ho imparato le tecniche principali e con cui ho "allenato" la mia manualità nel preparare decorazioni. Girando su Internet e su siti inglesi e americani, dove le torte decorate con fondente sono la normalità, ho visto che in realtà ci sono davvero tanti tipi di Fondant.


Sugarpaste: si usa per ricoprire le torte e per fare decorazioni in generale, è il fondente più versatile. In questa categoria rientrano anche l'MMF (MarshMallow Fondant) e la PdZ (pasta di zucchero). Ce ne sono diversi tipi, alcuni più morbidi, altri più elastici, alcuni si induriscono di più, altri di meno, di gusto più o meno dolce. Anche preparando l'MMF si vede che non viene sempre uguale, ma col tempo si impara a manipolarlo senza problemi.

Flowerpaste o Petalpaste o Gumpaste: rispetto alla Sugarpaste secca molto più velocemente, può essere steso sottilissimo e diventa molto duro e resistente. E' adatto per fare fiori o decorazioni molto delicate. Il gusto è un po' meno buono. Si può fare anche a mano, il procedimento lo trovate qui. Ho iniziato ad usarla l'anno scorso per fare le rose per la mia torta nuziale, dovevo farle in luglio-agosto e avevo bisogno di una pasta che si seccasse nonostante l'umidità, sapevo che col MMF avrei avuto problemi, mentre con la Flowerpaste sono venute benissimo!
Su alcuni libri è indicato di mischiare metà Suparpaste con metà Flowerpaste per ottenere una pasta più facile da modellare e che tenga bene la forma.

Marzipan (marzapane o pasta di mandorle): all'estero viene usata per coprire le torte, facendo uno strato di marzapane intermedio tra la torta e la Sugarpaste. Il gusto è ovviamente molto buono, ma è un po' pesante secondo me per rivestire completamente una torta. Non l'ho mai usato a questo scopo, ma penso anche che sia più difficile da stendere e che si rompa facilmente. Può andare bene per fare qualche decorazione che non richieda troppa precisione. Il procedimento per farla a mano lo trovate qui.

Poi ci sono anche la Mexican Paste, che non ho mai usato, ma che se non ho capito male serve per modellare bene le figure, ed il Pastillage (pastigliaccio) che serve per fare strutture molto solide e rigide.

Ultimamente ho iniziato a provare qualche marca di Sugarpaste, anche perchè non avendo mai tempo da dedicare alle decorazioni, ne ho ancora meno per preparare l'MMF :P L'ho preso quasi tutto bianco, anche perchè i coloranti li ho già e ovviamente questi impasti possono essere colorati a piacimento. Finora mi sto trovando molto bene, il gusto è buono ed è facile da stendere, anche se a volte è un po' troppo morbida, ma devo ancora prenderci la mano. E forse è colpa mia perchè da buon genovese cerco di usarne meno possibile e la tiro troppo sottile :P
Per chi volesse provare questi tipi di fondente e non ha voglia/tempo di prepararli in casa, io li ho acquistati sul sito Sugarshack nella sezione Edibles. Mi affido a questo sito da diverso tempo, ho iniziato acquistando diversi attrezzini per decorare che qui in Italia è impossibile recuperare. Il sito è inglese, quindi non ci sono rischi di spese doganali sul pacco. I prezzi sono accessibili e la spedizione molto veloce. Una volta, dato che non avevano il colorante che avevo scelto, me ne hanno mandati al suo posto ben 2 simili. E un'altra volta, non avendo a disposizione un cupcake stand che avevo scelto come regalo ad una mia amica, mi hanno mandato quello di dimensione più grande, senza alcun sovrapprezzo. L'unica pecca sono le spese di spedizione un po' alte, ma sicuramente avrete qualche amica con cui fare un acquisto condiviso e dividere le spese... ;)

giovedì 2 dicembre 2010

Biscotti decorati con Brush Embroidery

Carissime,
in questi giorni mi sono dedicata ad una tecnica che volevo provare da tempo e finalmente ho trovato qualche ora per fare degli esperimenti.
Ho preparato della glassa reale rosa per fare il centro dei fiorellini dei miei Cherry Blossom bites (tra qualche giorno metterò il passo passo :) ), con quella avanzata ho provato a decorare dei biscotti con la tecnica del Brush Embroidery. La tecnica consiste nel disegnare il bordo di un soggetto con la glassa reale e poi con un pennellino leggermente inumidito sfumare la glassa ancora morbida verso l'interno. Asciugandosi si crea un effetto bellissimo!



I biscotti sono fatti con una semplice pasta frolla al cacao:
200 gr burro
200 gr zucchero
1 uovo
350 farina
50 gr cacao
Impastare gli ingredienti col consueto procedimento, lasciare riposare qualche ora, quindi stendere ed intagliare l'impasto e cuocere a 180° per 6-10 minuti a seconda della dimensione dei biscotti.


Ho poi rivestito i biscotti con del fondente (usando un velo sottilissimo di nutella per farla aderire) e disegnato i fiori con la glassa reale, per poi sfumarla delicatamente con un pennellino.
Devo ancora esercitarmi un po', ma il risultato a me piace molto, è una tecnica che userò sicuramente di nuovo! E voi che ne dite?



Dedico questi biscotti a mia suocera che qualche giorno fa ha subito un'operazione, spero si rimetta al più presto!